L’Atto Costitutivo della “A.E.C. – ASSOCIAZIONE EUROPEA DEI FERROVIERI, SEZIONE ITALIANA” ASSOCIATION EUROPÉENNE DES CHEMINOTS è stato stipulato il 21 giugno 1971 in Roma, nello studio del Dott. FULVIO SCUCCIMARRA, Notaio in Roma.

Lo Statuto dell’A.E.C. (ASSOCIATION EUROPEENNE DES CHEMINOTS) ASSOCIAZIONE EUROPEA DEI FERROVIERI – SEZIONE ITALIANA è stato registrato in Roma il 2 luglio 1971 presso lo studio del Dott. FULVIO SCUCCIMARRA, Notaio in Roma al n. 6982 Vol. 1472 Atti pubblici.

 

Atto costitutivo

Dott. FULVIO SCUCCIMARRA

NOTAIO

Piazza Grazioli, 18 Tel. 67.3095

ROMA

P.T. Rep. n. 6019 Racc. n. 2002

ATTO COSTITUTIVO

della

“A.E.C. - ASSOCIAZIONE EUROPEA DEI FERROVIERI, SEZIONE ITALIANA”

ASSOCIATION EUROPÉENNE DES CHEMINOTS

REPUBBLICA ITALIANA

L'anno millenovecentosettantuno, il giorno ventuno del mese di giugno

lì, 21 giugno 1971in Roma, nel mio studio. Avanti me Dott. FULVIO SCUCCIMARRA, Notaio in Roma, con studio in Piazza Grazioli 18, iscritto presso il Collegio dei Distretti Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia

Sono presenti

1)      Barone Umberto, nato in Bologna il 27 settembre 1940, domiciliato in Bologna, via Don Giovanni Verità

10, perito industriale;

2)      Belli Alfonso, nato in San Giorgio a Cremano (Napoli) il 5 maggio 1923, domiciliato in Roma, viale

Somalia 81;

3)      Corsi Luciano, nato in Roma il 14 settembre 1931, domiciliato in Roma, via delle Spighe 13;

4)      Dott. ing. De Rosa Gustavo, nato in Roma il 28 marzo 1912, domiciliato in Roma, via Bevagna 15;

5)      De Santis Umberto, nato in Roma il 26 aprile 1913, domiciliato in Roma, via Piero Aloisi n. 24;

6)      Rag. Cav. Frisoni Gino, nato in Rimini il 7 dicembre 1912, domiciliato in Bologna, via Adelaide Borghi

Mamo 1;

7)      dott. De Marco Gaetano, nato in Trieste il 2 aprile 1923, domiciliato in Napoli, via Consalvo 120 B;

8)      dott. ing. Meoni Giorgio, nato in Roma l'11 gennaio 1915, domiciliato in Roma, via Santi Pietro e Paolo 7;

9)      dott. Minutillo Fernando, nato in Ducenta (Caserta) il 1° giugno 1916, domiciliato in Roma, via Sillaro n.

25;

10)     Nuzzi Antonio nato in Labico (Roma) il 3 giugno 1926, domiciliato in Roma, via Ivanoe Bonomi 71;

11)     Cav. Pelosi Stanislao nato in Avellino il 9 Settembre 1917, residente in Napoli, via Generale Francesco Pignatelli 3;

12)     dott. Reposini Bucciarelli Luigi, nato in Cori (Latina) il 28 ottobre 1916, domiciliato in Roma, via della Brianza 6;

13)     dott. ing. Sanesi Antonio, nato in Firenze il 25 luglio 1919, domiciliato in Firenze, via Francesco

Puccinotti 4;

14)     Zanarini Bruno, nato in Bologna il 2 marzo 1921, domiciliato in San Lazzaro di Savena (Bologna), via

Bertelli 6;

di professione tutti appartenenti all'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato.

Sono certo della identità personale dei Comparenti, i quali col loro accordo e col mio consenso rinunziano all'assistenza dei testimoni e quindi convengono e stipulano quanto segue:

Articolo 1°

Fra essi comparenti è costituita una Associazione sotto la denominazione “A.E.C. - ASSOCIAZIONE EUROPEA dei FERROVIERI, SEZIONE ITALIANA” ASSOCIATION EUROPEÉNNE des CHEMINOTS - con sede in Roma, via Poli n. 29.

Articolo 2°

Lo scopo, le condizioni di ammissione dei soci, i diritti e doveri di questi, gli organi sociali, tutte le altre condizioni e modalità e gli altri patti risultano dallo Statuto che si allega come parte integrante al presente atto sotto la lettera “A”, omessane la lettura per espressa volontà delle parti che dichiarano esserne a conoscenza.

Articolo 3°

I    comparenti nominano il primo Censiglio Generale nelle persone dei Signori:

1)      Barone Umberto;

2)      Belli Alfonso;

3)      Bergonzoni Dino;

4)      Chistè Federico;

5)      Corsi Luciano;

6)      dott. ing. De Rosa Gustavo;

7)      rag. cav. Gino Frisoni;

8)      cav. Giglio Giuseppe;

9)      geom. Mossi Ennio;

10)     rag. Orazi Romolo;

11)     Ortolani Marcello;

12)     cav. Pelosi Stanialao;

13)     dott. Porfili Enzo;

14)     Reposini Bucciarelli dott. Luigi;

15)     Violet Jonio;

Vengono eletti:

Presidente, il dott. Reposini Bucciarelli Luigi;

vice Presidente, il Signor Corsi Luciano;

Segretario Generale, il rag. cav. Frisoni Gino;

Segretario Amministrativo, il rag. Bergonzoni Dino.

Fanno pure parte del consiglio Generale i Segretari Compartimentali appresso nominati.

II    primo Collegio dei Sindaci Viene nominato nelle persone dei Signori:

1)      Buonsanti Beniamino, membro effettivo;

2)      D'Ambrosio Luigi, membro effettivo;

3)      Mazzon Renzo, membro effettivo;

4)      La Torre Antonio, membro supplente;

5)      Perrone Osvaldo, membro supplente;

Presidente del Collegio stesso viene nominato il signor Buonsanti Beniamino.

Il primo Collegio dei Probiviri viene nominato nelle persone dei Signori:

1)     dr. ing. Meoni Giorgio, membro effettivo;

2)     dr. Galli Manlio, membro effettivo;

3)     dr. Pecoraro Luigi, membro effettivo.

Il presidente viene nominato nella persona del dr. ing. Meoni Giorgio.

Vengono nominati Segretari Compartimentali i Signori:

1)     geom. Belli Marco per Torino;

2)     Carmina Vincenzo par Palermo;

3)     Colombo Luigi per Cagliari;

4)     dott. De Marco Gaetano per Napoli;

5)     Ferrero Renato per Venezia;

6)     Franchini Fulvio per Verona;

7)     dott. Funghi Luigi per Roma;

8)     Cav. Uff. Hurle Giuseppe per Milano;

9)     rag. Matarazzo Gabriele per Ancona;

10)     dott. Perrotta Antonino per Trieste;

11)     Puliafito Leonida per Reggio Calabria;

12)     dott. ing. Sanesi Antonio per Firenze;

13)     rag. Tomasino Antonio per Bari;

14)     Zanarini Bruno per Bologna.

I presenti accettano le cariche loro conferite.

Articolo 4°

Il primo esercizio sociale si chiuderà al 31 dicembre 1972.

Articolo 5°

I comparenti delegano i Signori dr. Reposini Bucciarelli Luigi e il dr. Meoni Giorgio ad apporre le loro firme a margine dell'altro foglio del presente atto e all'allegato Statuto.

Articolo 6°

Il presente atto, le cui spese e conseguenziali sono a carico della Associazione, è stato da me letto ai comparenti che lo approvano e consta di due fogli, occupati per pagine cinque e parte della presente, scritte a macchina da persona di mia fiducia e parte a mano da me Notaio.

F.to Umberto Barone - Alfonso Belli - Corsi Luciano - Gustavo De Rosa - De Santis Umberto - Frisoni Gino - Gaetano De Marco - ing. Giorgio Meoni - Fernando Minutillo - Antonio Nuzzi - Stanislao Pelosi - Luigi Reposini Bucciarelli - Antonio Sanesi - Bruno Zanarini -

Notaio dr. FULVIO SCUCCIMARRA

Reg.to in Roma il 2 luglio 1971 al n. 6982 vol. 1472 Atti Pubblici - Esatte £. 6620

Il Direttore F.to illeggibile

Allegato “A” del n. 6019/2002

Reg.to in Roma il 2 luglio 1971 al n. 6982

Vol. 1472 Atti pubblici - Esatte £.6620

Il Direttore F.to illeggibile

Allegato “A” del n.6019/2002

A.E.C.

(ASSOCIATION EUROPEENNE DES CHEMINOTS)

ASSOCIAZIONE EUROPEA DEI FERROVIERI - SEZIONE ITALIANA

con sede in Roma

STATUTO

TITOLO I
SCOPI E MEZZI D'AZIONE

Art. 1 - È costituita tra tutti coloro che accettano il presente Statuto una Associazione che viene denominata “A.E.C. Associazione Europea dei Ferrovieri, Sezione Italiana” (Association Européenne des Cheminots) che ha la sua sede in Roma, che si propone di raggruppare tutti i ferrovieri che desiderano collaborare alla creazione di una Europa unita.

L'Associazione si ispira ai principi contenuti nell'Appello ai Ferrovieri di tutti i paesi d'Europa lanciato da Milano nel maggio del 1961, riportato in allegato I al presente statuto, e si riallaccia idealmente all'associazione “di fatto” creata a Torino il 23 luglio 1961, di cui al “Processo verbale dell'Assemblea Generale costituita dell'Associazione Europea dei Ferrovieri” ed al relativo Statuto anche in essi riportati in allegato 2 al presente Statuto, della quale intende essere la continuazione. L'Associazione è indipendente da partiti politici e da Sindacati - Essa ha durata illimitata.

Art. 2 - Gli scopi dell'Associazione sono: - approfondire tra i ferrovieri la conoscenza dei problemi europei e quella delle vie e dei metodi più idonei per pervenire nel più breve tempo possibile alla realizzazione d'una integrazione economica e politica dell'Europa. - svolgere un'azione amichevole, culturale e sociale atta a favorire tra il personale delle Amministrazioni ferroviarie europee lo sviluppo di uno spirito europeo; - collaborare attivamente con le istituzioni europee e con i movimenti europeistici per la realizzazione del fine comune.

TITOLO II
MEMBRI

Art. 3 - Possono far parte dell'Associazione tutti i ferrovieri in attività di servizio o a riposo e i loro familiari - di tutte le Aziende ferroviarie, dello Stato e private - nonché i dipendenti da imprese ad esse collegate e le persone fisiche o gli Enti che svolgono una attività connessa all'esercizio ferroviario.

Art. 4 - Al socio, all'atto dell'iscrizione, viene rilasciata una tessera dietro versamento di una quota annua; la determinazione dell'importo di detta somma è devoluta al Consiglio Generale. Art. 5 - Il socio che si rendesse responsabile di atti contrari agli scopi dell'Associazione, o comunque ad essa nocivi, è deferito al Consiglio Compartimentale di appartenenza, il quale ne decide l'eventuale espulsione. Contro la decisione del Consiglio Compartimentale è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri.

Art. 6 - I membri dell'Associazione sono liberi di iscriversi a titolo personale ad ogni movimento di azione europeistica.

Art. 7 - Possono far parte dell'Associazione anche i membri onorari non appartenenti alle categorie di cui sopra. La qualifica di membro onorario viene conferita dal Consiglio Generale.

TITOLO III

MEZZI FINANZIARI

Art. 8 - Le entrate dell'Associazione sono costituite:

a)    dalle quote sociali;

b)     dall'utile derivante da manifestazioni o partecipazioni ad esse;

c)     da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.

TITOLO IV

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 9 - Gli organi dell'Associazione sono:

a)    il Congresso;

b)     il Consiglio Generale;

c)     il Presidente;

d)     il Vice Presidente;

e)     il Segretario Generale;

f)      il Segretario Amministrativo;

g)     il Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti;

h)     il Collegio dei Probiviri;

i)      l'Assemblea Compartimentale;

l)     i Consigli Compartimentali;

m)    i Segretari Compartimentali;

n)     i Segretari Provinciali;

o)   i Segretari di Impianto.

TITOLO V
IL CONGRESSO

Art. 10 - Il Congresso è composto dai Delegati Compartimentali e da coloro che ricoprono una carica nazionale; esso elegge il Consiglio Generale, i Delegati al Congresso Europeo, il Collegio dei Sindaci Revisori, il Collegio dei Probiviri, e delibera sul rendiconto. Il Congresso approva o modifica - a maggioranza assoluta dei Delegati presenti o rappresentati per delega - il Regolamento Interno dell'Associazione.

Il Congresso è l'organo che può decidere lo scioglimento volontario dell'Associazione. Per tale scioglimento sarà necessaria una maggioranza dei tre quarti dei Delegati presenti o rappresentati per delega.

Il diritto di voto al Congresso spetta ai soli Delegati.

Ogni Delegato ha diritto a un voto e può rappresentare un solo delegato assente. Non è ammesso il mandato imperativo.

Art. 11 - Il Congresso è indetto, in via ordinaria, ogni tre anni, e in via straordinaria, quando ne faccia richiesta scritta almeno tre quarti dei soci, o quando ne ravvisi la necessità il Consiglio Generale a maggioranza dei tre quarti.

In ogni caso la convocazione del Congresso dovrà avvenire non prima di un anno e non oltre tre anni dal precedente.

Art. 12 - La convocazione del Congresso è fatta dal Segretario Generale, per il tramite dei Segretari Compartimentali.

La convocazione straordinaria deve essere effettuata entro tre mesi dalla data richiesta e deve rendere noti i motivi all'origine della richiesta stessa.

Art. 13 - In occasione del Congresso, sia ordinario che straordinario, tutte le cariche nazionali si intendono decadute.

Art. 14 - Il Congresso, tranne i casi previsti dal presente Statuto, delibera a maggioranza assoluta dei delegati presenti o rappresentati per delega.

Art. 15 - Qualora una carica nazionale si rendesse vacante, per dimissioni, impedimento, o altre cause, subentrerà il primo dei non eletti.

TITOLO VI
IL CONSIGLIO GENERALE

Art. 16 - Il Consiglio Generale è composto da 15 membri elettivi e dai Segretari Compartimentali quali membri di diritto.

Il Consiglio può altresì cooptare fino ad un massimo di 3 membri per speciali incarichi. Art. 17 - Il Consiglio Generale elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Generale e il Segretario Amministrativo; attribuisce le altre cariche inerenti le varie branche di attività dell'Associazione, sovrintende e coordina l'attività dei Consigli Compartimentali, fissa le quote sociali, esercita il controllo sull'operato del Segretario Generale; ottempera a tutti gli altri compiti demandatigli dal presente Statuto o dal Regolamento Interno. Art. 18 - Il Consiglio Generale si riunisce, su convocazione del Segretario Generale, in via ordinaria almeno ogni tre mesi, e, in via straordinaria, quando ne facciano richiesta la metà più uno dei Consiglieri o quando il Presidente o il Segretario Generale ne ravvisino l'opportunità. La convocazione è fatta mediante comunicazione scritta da inviarsi al Presidente e a tutti i Consiglieri almeno dieci giorni prima della data fissata.

Art. 19 - Le riunioni del Consiglio Generale sono valide, in prima convocazione, se sono presenti la metà più uno dei Consiglieri, in seconda convocazione, da tenersi non prima di una ora dalla precedente, qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 20 - Il Consiglio Generale, tranne i casi previsti dal presente Statuto, delibera a maggioranza assoluta dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il voto dei Consiglieri eletti dal Congresso è diretto e personale, mentre i Segretari Compartimentali possono farsi rappresentare.

I    verbali delle riunioni del Consiglio sono firmati dal Presidente e dal Segretario Generale.

TITOLO VII

LE CARICHE NAZIONALI

Art. 21 - II Presidente ha la firma e la legale rappresentanza dell'Associazione, presiede le adunanze del Consiglio Generale; cura i rapporti con il Consiglio Europeo; svolge tutte le altre funzioni demandategli dal Consiglio Generale.

Art. 22 - Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento e svolge tutte le altre funzioni eventualmente delegategli dal Presidente.

Art. 23 - Il Segretario Generale e responsabile dell'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio, coordina l'attività dei Consiglieri preposti alle varie branche di attività dell'Associazione; predispone il rendiconto da presentare al Congresso per l'approvazione; ordina le spese; svolge tutte le funzioni demandategli dal Consiglio Generale; e tenuto alla presentazione della situazione contabile aggiornata ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri.

Art. 24 - Il Segretario Amministrativo tiene il registro delle entrate e delle uscite; cura il tesseramento dei soci, di cui tiene aggiornato il libro; esige gli introiti ed effettua i pagamenti. Art. 25 - Il Collegio dei Sindaci Revisori si compone di tre membri effettivi, tra i quali viene eletto il Presidente, e di due supplenti.

II    Collegio ha la vigilanza contabile e il controllo generale sull'amministrazione, riferisce al Congresso sul rendiconto presentato dal Consiglio Generale.

I Sindaci, alla scadenza del loro mandato, non possono immediatamente essere rieleggibili a tale incarico.

Art. 26 - II Collegio dei Probiviri decide i ricorsi in materia di espulsione dei soci e derime eventuali conflitti di competenza tra i vari organi dell'Associazione.

TITOLO VIII
L'ASSEMBLEA COMPARTIMENTALE

Art. 27 - L'Assemblea Compartimentale è composta dai soci del Compartimento. Essa discute i vari problemi inerenti il raggiungimento delle finalità dell'Associazione nell'ambito del Compartimento stesso; elegge il Consiglio Compartimentale e i delegati al Congresso - nel numero di uno ogni cinquanta iscritti o frazione superiore a 25 - delibera sul rendiconto presenrato dal Segretario Compatimentale; assolve tutti gli altri compiti che si rendono ne cessari in armonia con i principi generali.

Art. 28 - L'Assemblea Compartimentale è indetta almeno trenta giorni prima del Congresso; per le convocazioni straordinarie valgono le modalità previste dagli articoli 11 e 12 del presente Statuto.

Art. 29 - Nell'Assemblea Compartimentale è ammesso il voto per delega nel numero massimo di due per ogni socio presente; le sue deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati per delega.

TITOLO IX

IL CONSIGLIO COMPARTIMENTALE

Art. 30 - Il Consiglio Compartimentale elegge tra i suoi membri il Segretario Compartimentale e il Cassiere; attribuisce le altre cariche inerenti alle varie branche di attività della Associazione nell'ambito Compartimentale; è responsabile del perseguimento degli scopi dell'Associazione nel Compartimento; ha facoltà di istituire sezioni dei soci nell'ambito delle province o degli impianti del Compartimento.

Art. 31 - Per le riunioni e le votazioni del Consiglio Compartimentale si seguono per analogia le norme previste agli artt. 17 e 18 per il Consiglio Generale.

TITOLO X
LE CARICHE COMPARTIMENTALI

Art. 32 - Il Segretario Compartimentale è responsabile della esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Generale - per quanto attiene al suo Compartimento - e del Consiglio Compartimentale; predispone il rendiconto da presentare alla Assemblea Compartimentale; trasmette al Segretario Amministrativo, ogni anno, il rendiconto della Sezione Compartimentale. Promuove e coordina l'attività associativa sul piano compartimentale. Art. 33 - Il Cassiere tiene il registro delle entrate e delle uscite della Sezione Compartimentale; segue il tesseramento dei soci, di cui tiene aggiornato il libro compartimentale, esige gli introiti ed effettua i pagamenti di competenza della Sezione Compartimentale, collabora con il Segretario Compartimentale nella stesura del rendiconto annuale da inviare al Segretario Amministrativo Nazionale.

Art. 34 - Il Segretario Provinciale svolge tutte le funzioni a lui demandate dal Segretario Compartimentale nell'ambito del territorio della propria provincia, per il raggiungimento dei fini dell'Associazione. Egli risponde al Segretario Compartimentale sia per la parte organizzativa che per la parte contabile.

Art. 35 - Il Segretario d'Impianto svolge - nell'ambito del proprio impianto - funzioni analoghe a quelle svolte dal Segretario Provinciale nell'ambito della provincia. Egli fa capo - ove esista - al Segretario Provinciale o - in mancanza di questi - direttamente al Segretario Compartimentale, ai quali risponde sia per la parte organizzativa che per la parte contabile. Art. 36 - Il presente Statuto può essere modificato dal Congresso alle seguenti condizioni, che siano presenti i tre quarti dei delegati, che la proposta di modifica ottenga il voto favorevole dei due terzi dei presenti e rappresentati e che la proposta stessa sia posta all'ordine del giorno.

TITOLO XI
PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Art. 37 - Il patrimonio è costituito:

a)    dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;

b)    da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c)     da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Art. 38 - L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio verranno predisposti il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.

Art. 39 - Per quanto non previsto dal presente Statuto si rimanda al Regolamento Interno dell'Associazione, allo Statuto Europeo e al Regolamento Interno Europeo, nonché alle disposizioni legislative vigenti.

F.to Luigi Reposini Bucciarelli

“ ing. Giorgio Meoni

“ Notaio dr. FULVIO SCUCCIMARRA

Allegato 1 -

“APPELLO” ai ferrovieri di tutti i Paesi d'Europa

(Milano maggio 1961)

Cari Colleghi ferrovieri!

sono noti i motivi per i quali, attraverso le vicissitudini di due guerre mondiali, l 'Europa tende ad avviarsi all'unità.

In questo processo di unificazione, ha certamente influito il rapido sviluppo dei trasporti che ha superato, specialmente dopo l 'ultima guerra, ogni possibile previsione. Infatti, il notevole incremento avuto nei trasporti in generale ha determinato, attraverso la facilità e la celerità dei mezzi di comunicazione, specie di massa, un avvicinamento fra i popoli europei, con intensificazione degli scambi commerciali e culturali.

Le economie, di conseguenza, si sono estese a campi più vasti di modo che sono risultati assurdi i criteri strettamente protezionistici od autarchici nonché il mantenimento di industrie improduttive laddove, a distanza di poche ore di percorrenza, risulta possibile avere agevolmente prodotti migliori ed a più buon mercato. È evidente che sul processo di unificazione dell'Europa, nei riflessi dei problemi economici, ha esercitato una influenza determinante anche lo sviluppo dei trasporti ferroviari nell'ambito delle nazioni della Europa Occidentale e particolarmente in

quelle entrate a far parte della Comunità Carbo -         Siderurgica e

successivamente, del Mercato comune e dello Euratom, cioè: Francia, Italia, Germania Occidentale, Belgio, Lussemburgo e      Olanda.  Come è noto,

l'impellente necessità di risolvere i numerosi e gravi problemi tecnici, commerciali e di esercizio, presentatisi alle Ferrovie in questo dopo guerra, per effetto delle nuove condizioni di mercato dei trasporti e delle sempre maggiori esigenze degli utenti, hanno spinto le varie Amministrazioni Ferroviarie a studiare, in comune accordo, e ad applicare sul “Piano Europeo, le soluzioni più idonee ricavate dallo studio in comune e dall'esperienza delle singole Amministrazioni. D'altra parte, come si può parlare di integrazione economica europea se non si provvede in pari tempo al coordinamento dei mezzi di trasporto più importanti, quali le ferrovie?

Sono da porre in rilievo, fra le altre, le prime pratiche realizzazioni conseguite dalle maggiori Amministrazioni Ferroviarie Europee sulla via di un più stretto e più economico coordinamento dei mezzi di trasporto per i viaggiatori e per le merci, dì comune interesse ed aventi caratteristiche analoghe quali, per esempio, l'istituzione del "Parco europeo dei carri ferroviari" e, più recentemente, dei treni a percorsi internazionali "Trans-Europ-Express".

È da sottolineare lo sforzo di buona volontà reciproco manifestato da queste Amministrazioni Ferroviarie, che nell'interesse comune, hanno fatto il primo passo verso una più intensa unione ed integrazione di trasporto ferroviari europei!

Ma è evidente che iniziative del genere anche se coronate da successo, non possono determinare una unione effettiva ed il massimo sviluppo della potenza economica europea, se non interverrà l'istituzione di una Autorità sovrannazionale, che regoli e disciplini tutta la vita economica e politica dell'Europa costituendo un unico, regolato complesso di risorse e di energie nell'interesse comune dei popoli europei.

La Federazione degli Stati Europei, che dovrà nascere dalla esperienza storica del vecchio continente, è la sola vera garanzia dell'avvenire dei vari Paesi europei, i quali non cesseranno di esistere, ma si potenzieranno in una Entità Comune: l'Europa.

L'unione fra i Paesi confinanti dell'Europa Occidentale, aventi una comune concezione dei diritti dell'uomo, interessi comuni, necessità di integrazione delle forze e delle economie, mezzi di comunicazione assai rapidi; è imposta dalla evoluzione storica e dal progresso della scienza e della economia, specialmente in vista dell'autonomia e delle applicazioni nucleari.

Un migliore e più stretto coordinamento delle varie Amministrazioni Ferroviarie europee, partecipanti agli accordi sopracitati, porterà inevitabilmente un maggior incremento nell'evoluzione tecnica ed un miglioramento delle condizioni economiche delle singole aziende, con beneficio di tutta la massa dei ferrovieri.

È prevedibile l'adozione di sani criteri direttivi per la risoluzione dei problemi di concorrenza fra i vari mezzi di trasporto con un più efficace coordinamento e ripartizione dei mezzi stessi, secondo sani concetti di economia generale, con l'abolizione                            delle  attuali interferenze e

sovrastrutture antieconomiche. Una maggiore collaborazione e l'integrazione delle possibilità tecniche e dei capitali permetterà il perfezionamento delle reti ferroviarie con l'adozione dell'automazione, con l'ammodernamento delle vecchie ferrovie e con il potenziamento delle linee a lungo percorso e ad alta velocità.

Ciò che non è assolutamente possibile ottenere con i mezzi tecnici e finanziari di una singola azienda nazionale, sarà possibile realizzare, nel più vasto campo europeo, con la cooperazione solidale delle varie aziende ferroviarie. Con una Europa Unita si apre quindi un orizzonte più vasto anche per le ferrovie, come per le altre attività, con la possibilità di sviluppi e perfezionamenti che attualmente non sono immaginabili. È certo che ne ritrarrà di conseguenza immediato vantaggio anche la categoria dei ferrovieri, sia per quanto riguarda la possibilità di lavoro e di sviluppo delle carriere, che per quanto concerne le condizioni, di vita che raggiungeranno livelli notevolmente più elevati di quelli attuali come l'esperienza dimostra con evidenza nel caso della Federazione degli Stati Uniti d'America. Per i motivi sopracitati si è deciso di istituire una “Associazione Europea dei Ferrovieri” che raccolga funzionari ed agenti di tutte le amministrazioni ferroviarie dei paesi aderenti alla Comunità Economica Europea. A questa Associazione sono invitati ad iscriversi volontariamente tutti i ferrovieri che credono o sperano in un migliore avvenire nel quadro dei progressi derivanti dal nuovo assetto unitario europeo. I compiti dei ferrovieri, attraverso “L'Association Européenne des Cheminots” sono essenzialmente i seguenti:

a)   rafforzare i vincoli fra le diverse amministrazioni ferroviarie europee mediante visite e contatti frequenti e reciproci fra i dirigenti ed agenti appartenenti alle amministrazioni stesse;

b)   stimolare il coordinamento delle reti dei trasporti ferroviari per facilitare l'unione degli europei;

c)   sostenere l'opera degli Organismi e dei Movimenti europeisti ai fini di una propaganda unitaria europea nell'ambito delle amministrazioni ferroviarie;

d)   Agevolare lo scambio di informazioni e di cognizioni tecniche ed amministrative atte al perfezionamento dei sistemi di lavoro, al fine di ottenere il massimo rendimento.

e)   tutelare il lavoro dei ferrovieri di ogni livello gerarchico per realizzare il miglioramento delle loro condizioni di lavoro, professionali, culturali, sociali e morali;

f)   Promuovere l'istituzione di un “Organismo Europeo di finanziamento comunitario” che, con il contributo dei vari Paesi, renda possibile anche la realizzazione di opere ferroviarie costose di comune interesse;

g)  creare rapporti fra le famiglie (e specialmente fra gli studenti figli dei ferrovieri, allo scopo di perfezionare lo studio delle lingue) organizzando vacanze all'estero, anche con scambi di ospitalità fra le famiglie stesse.

E' necessario che l'opera dei ferrovieri, che hanno collaborato in tutti i tempi alla realizzazione di opere intese a rafforzare i vincoli fra i vari popoli d'Europa, coadiuvi quella coi movimenti europeistici in modo da poter realizzare concordemente, al momento favorevole l'auspicata Federazione Europea destinata ad eliminare le azioni disgregatrici, al di sopra di tutti gli interessi particolaristici e degli egoismi che ostacolano il progresso ed il miglioramento del livello di vita dei popoli europei e del loro prestigio. Possiamo essere altresì certi che l'adesione dei Ferrovieri e quindi la Vostra adesione, cari Colleghi contribuirà efficacemente a questa realizzazione. Collaborare con il proprio ingegno, con la propria esperienza, con la propria iniziativa, alla costruzione di questa grande opera, ecco ciò che riteniamo debba essere l'aspirazione di tutti i ferrovieri europei convinti della necessità di fare l'Europa per il benessere, il progresso e il prestigio del proprio Paese, delle aziende di appartenenza e della propria categoria.

Questo il motivo del nostro Appello, la nostra speranza, i l nostro augurio!

Milano, maggio 1961

IL COMITATO PROMOTORE EUROPEO

A. Cuttica F.S.

G.   de Rosa          F.S.

G. Di Noto          F.S.

M. Greifenegg        F.S.

H.   Holzer            OBB

K. Kalz OBB

I.   Mapelli          F.S.

C. Maurel           SNCF

B. Molina            FFS

A. Norchio          F.S.

F.to Luigi Reposini Bucciarelli

“  ing. Giorgio Meoni

“  Notaio dr. FULVIO SCUCCIMARRA